Arno - Compendio

Aspetto

Gli arno sono generalmente alti e longilinei, con gli occhi chiari. La caratteristica fisica più evidente è rappresentata dalle lunghe orecchie membranose, ma è quasi altrettanto bizzarra la perfezione della pelle. Infatti la pelle degli arno è eccezionalmente elastica, e guarisce quasi sempre senza lasciare cicatrici. Per questo, e per il fatto che gli arno raramente incanutiscono, è difficile stabilirne l’età dall’aspetto. E' invece possibile dedurne l'umore...
L'aspetto di un singolo arno è infatti basato per lo più sull'immagine che l'arno ha di se stesso. Questa razza è capace di alterare il proprio aspetto esteriore in base agli stati d'animo, in tempi relativamente lunghi. E' noto ad esempio che un arno possa diventare più basso e dall'aspetto malaticcio durante una grave depressione, per poi crescere alla sua statura naturale in tempi più felici. Questa eccezionale capacità di mutare l'aspetto non è controllata coscientemente, e richiede giorni.
I capelli vengono portati capelli lunghi da entrambi i sessi, e considerati ragione d’orgoglio ed espressione di bellezza, e perciò da tenere con cura. Per proteggerli spesso li intrecciano con fili di metallo, evitando che vengano tagliati o danneggiati in qualche maniera. In caso di lavori in cui questi potrebbero essere un ostacolo li tengono invece corti (alcuni soldati, chi lavora a stretto contatto col fuoco).

Personalità

Gli arno sono arroganti, dotati di uno spiccato senso della superiorità. Si ritengono perfetti , o quanto meno la razza più evoluta all’interno del Sigillo. Il trattamento che riservano alle altre razze è quello di una educata sufficienza, con una forte propensione al paternalismo.
Per via dello stretto legame con la loro divinità la mente degli arno è naturalmente portata a percepire le esperienze della vita con profondità maggiore. I sentimenti, le sensazioni, i processi logici, la creatività sono tutti portati all’estremo e se un arno si ne lasciasse travolgere andrebbe incontro alla follia. Per ovviare a ciò hanno sviluppato tecniche di concentrazione e meditazione che gli permettono di occuparsi di un solo aspetto dell’esistenza alla volta. Ad esempio, un arno che si dedicasse all’arte della cura avrebbe come obbiettivo primario della sua vita quello di padroneggiare il campo scelto tendendo il più possibile alla perfezione. Con la propria mente per la maggior parte occupata in questo immane compito gli arno possono interagire fra loro e con gli altri in relativa tranquillità.
Malgrado gli handicap che procura gli arno non considerano questo loro aspetto in modo negativo: dal loro punto di vista ciò gli permette di godere dell’esistenza terrena meglio di chiunque altro da una parte, mentre dall’altra li spinge a vette di perfezione e illuminazione che loro e solo loro possono raggiungere.

Caratteristiche

Lo scheletro degli arno è prevalentemente cartilagineo, e in particolare le ossa lunghe sono composte da grossi fasci di cartilagine intrecciati. Ciò dona loro un’innaturale resistenza agli urti, a discapito di una maggiore robustezza. Un arno non può contorcesi per entrare in spazi molto ristretti perché il minimo movimento muscolare irrigidisce immediatamente i fasci di cartilagine, che tendono a riprendere la forma originale; in battaglia l'ossatura degli arno diventa un grande vantaggio, perché i loro guerrieri imparano a rilasciare istintivamente i muscoli per assorbire i colpi senza danneggiare le ossa. Solo la testa non gode di questo vantaggio, perché l'ossatura del cranio non si rilassa mai.

A differenza di altre razze mortali i parti gemellari sono piuttosto rari, e quelli plurigemellari eventi storici. Grazie all’ossatura elastica, le femmine arno hanno un travaglio breve e indolore confrontato a quello umano.
Gli arno sono sterili per la maggior parte del tempo, ma anno un periodo fertile che coincidono con un ciclo lunare, e si ripete regolarmente ogni sei cicli fin dall’adolescenza. I periodi di fertilità sono chiamati “Talmas”, e provocano in un arno sconvolgimenti ormonali terribili. La disciplina e il controllo vengono soppiantati dagli istinti del corpo, trasformandoli in creature istintuali e senza freni. Per questo in ogni città e nelle zone rurali lontane dai centri abitati esiste uno speciale tempio dedicato ad Airis e alla “Idea” di Loulien che rappresenta la fertilità. Qui gli arno preda del talmas si rinchiudono e possono accoppiarsi in tranquillità senza turbare l’ordine pubblico.
Per un arno è facile sapere quando attraverserà il suo talmas  e prima che ciò avvenga fa sempre in modo di trovarsi nei pressi di una “casa della nascita”, serviti da sacerdoti castrati magicamente, addestrati come ostetrici e pediatri, nonché conoscitori dell’arte amatoria.
Nel caso l’arno sia impossibilitato a raggiungere la casa della nascita porta sempre con se un elisir speciale che cancella gli effetti del talmas per tutta la sua durata. Gli arno sono di solito restii ad usare questo espediente non solo perché considerano la prosecuzione della specie un dovere, ma anche perché causa nausea, irritabilità e mal di testa per tutta la sua durata. Fortunatamente il filtro è economico e facilmente reperibile.

Cultura

Gli arno detengono il più alto grado di cultura e sviluppo sociale fra le razze, seguiti dagli jinaa e dal Sublime Impero (umani).
Tutti gli arno sanno leggere e scrivere, in quanto per legge ogni bambino deve frequentare la scuola primaria appena compie quattro anni fino agli otto. Oltre a un’istruzione basilare, in questo periodo ai bambini vengono insegnate le tecniche di concentrazione per affinale la propria mente (scopo per cui è nata questa istituzione). Il loro successivo periodo di studio, se tale si può definire, avviene verso i dodici anni in concomitanza col loro primo talmas, e si svolge presso le case della nascita. Durante questo periodo, che dura da uno a quattro anni a seconda dei casi, i giovani arno vivono separati dal resto della società e si dedicano alla padronanza delle tecniche mentali, imparano a conoscere il proprio corpo (molti arno hanno qui un’esperienza sessuale “controllata”) ed a controllare le capacità speciali della razza che fanno per la prima volta la loro comparsa. Gli arno vengono considerati maggiorenni a sedici anni, quando ormai hanno imparato a dominare il proprio corpo e la propria mente e decidono quale sarà il compito a cui dedicheranno la loro vita. Il giovane arno non è obbligato a seguire le orme dei propri genitori (anche se ciò comporta dei vantaggi), ma qualunque sia la sua scelta dovrà recarsi in città abbastanza grandi da avere accesso a tutti i Pilastri. I Pilastri sono un incrocio fra una scuola e una gilda corporativa, e sono i luoghi dove i giovani imparano le basi del mestiere e a focalizzare la loro concentrazione su quel particolare compito. Anche lo studio della magia rientra in questi campi. Una volta che avrà terminato i suoi studi l’arno è pronto per inserirsi nella società nel ruolo più consono alla sua scelta.

Con poche eccezioni la schiavitù è legale e diffusa in tutti i territori arno. Gli schiavi sono solo di altre razze, e vengono trattate con grande umanità. Agli schiavi è permesso sposarsi, avere figli e godono di riposo e cure che in altri popoli sarebbero negati. E' comunque raro che una famiglia abbia più di uno schiavo, perché richiederebbe troppe attenzioni e cautele. In genere gli schiavi vengono affidati a uno schiavista di professione in cambio di un "salario" e del loro mantenimento, perché svolgano quei lavori pesanti che gli arno non sono disposti a svolgere. Gran parte degli arno preferisce ignorare l'esistenza di mestieri come il minatore o lo scavafosse.

Politica

L'indole arno passa da pacifica a belligerante in maniera rapida e apparentemente casuale. Per la maggior parte del tempo sono pacifici, e mantengono rapporti benevoli con i loro vicini; succede però che una particolarità di un'Isola o di una città catturi la loro attenzione, e in breve tempo la notizia cresce e si diffonde. Nella gran parte dei casi la novità si spegne rapidamente, o gli arno decidono che, in fondo, loro hanno di meglio. A volte, invece, intere regioni si infervorano e fremono per la conquista, finchè un arconte non mette in moto una campagna militare.
In guerra gli arno combattono con slancio e passione, con le truppe professioniste in prima fila. La loro forza gli è valsa la conquista di cinque Isole, nelle quali hanno completamente soppresso la cultura autoctona e schiavizzato la popolazione. Da parte loro gli arno considerano la dominazione come un atto di "paterna cura" nei confronti di inferiori. Nella storia recente, alcune invasioni sono state scongiurate inviando per tempo in dono l'oggetto (a volte la persona) che stà attirando l'attenzione degli arno.

Attualmente gli arno hanno una tregua con il Sublime Impero, e il Conclave si è impegnato a non muovere guerra agli umani, o a qualunque protettorato imperiale. La tregua si basa unicamente sulla maggior forza del Sublime Impero, che però è troppo vasto per non accusare un attacco mirato. La situazione è quindi in precario equilibrio.

Territorio

Al giorno d’oggi gli arno non possiedono un vero governo centralizzato. Nell’antichità hanno avuto dei governi stabili, ma nessun arno riesce a mantenere la necessaria attenzione e molti e distinti particolari, necessaria per un governo complessi. Dopo il sacco di Arrheim rinunciarono a un potere centrale e crearono un sistema basato su due figure politiche e nobiliari: gli Esarchi, che controllano piccole estensioni di territorio, e gli Arconti, che oltre governare ad una propria regione controllano l’operato degli esarchi. Le cariche sono ereditarie, con eventuali nuove nomine decise dal conclave.
Anche quando le cariche di arconte ed esarca appartengono alla stessa grande famiglia (e succede spesso), gli esarchi mantengono una enorme libertà d’azione. Ogni regione è semi-indipendente, tenuta a riconoscere all’arconte solo la fedeltà e il sostegno militare, ma ad esempio non a versare tributi.
Tutti gli arconti e gli esarchi, o i loro delegati, formano assieme il Cerchio Interno del Conclave, assieme al Cerchio Esterno formato dai rappresentanti di ogni Pilastro. Il Conclave si riunisce tre volte l’anno o per prendere importanti decisioni riguardanti l’intera razza. Mantiene inoltre il Corpus Legis, il primo della storia, composto però dalle sole leggi e norme universali e con indicazioni solo generiche sulle questioni minori. Ogni arconte aggiunge alcune proprie leggi e regole che estende agli esarchi suoi sottoposti. La gran parte del codice di leggi di ogni regione viene però dal singolo esarca, e tradizionalmente neppure il Conclave può abrogare una legge locale.

Religione

Il culto principale presso gli arno è quello di Loulien, ma c'è mlta tolleranza verso le altre religioni. Comunque, quasi tutti gli arni adorano Lurlien, sotto uno dei suoi aspetti (detti "Idee") o nella sua totalità (la "Idea Primordiale").

Prima e dopo il Sigillo

Dopo l’imposizione del sigillo gli arno sono stati i primi a costruire una società funzionale, sono stati loro i primi ad apprendere i doni degli Dèi Gnomi per poi in seguito perfezionarli. Infine, è stato un arno a riscoprire la magia e a farne poi dono alle razze in un gesto di magnanimità. Di tutte le razze pare siano l'unica a non rimpiangere i tempi dell'immortalità, ma di apprezzare invece l'opportunità di cimentarsi in nuove sfide.

Arno - Regole