Con “Isole del Cielo” noi vogliamo valorizzare l’idea che il personaggio non sia più semplice accesso ad un gioco di interpretazione ed interazione, ma il terreno fertile da cui il gioco prende vita, e solo conferendo a tale personaggio il pieno spessore di una vita propria - completa di una storia, di una personalità, di obiettivi ed ambizioni - sia possibile per il giocatore entrare pienamente nello spirito del gioco. Non crediamo possibile che siano i giocatori a vivere episodi fantastici e di fantasia, ma vogliamo che ne sperimentino appieno le emozioni, il patos, l’esperienza.
E’ nostra intenzione tessere storie epiche dentro le quali i personaggi possano raggiungere o meno lo status di eroi, secondo le loro ispirazioni e il loro orientamento personale; e che ogni giocatore sia, oltre che interprete per se stesso e per gli altri giocatori, uno spettatore pienamente coinvolto. Vogliamo creare una miriade di storie soggettive, e una grande, singola epopea. Per raggiungere quest’ultimo obiettivo miriamo alla massima oggettivazione del racconto diegetico, in modo che la narrazione possieda una vita autonoma rispetto alle singole esperienze; perché queste ultime siano, comunque e sempre, della massima qualità emotiva ed esperienziale da parte del giocatore, vogliamo stringere con questo un patto di reciproco rispetto e collaborazione. Fornire un gioco strutturato, oggettivato e coinvolgente, per giocatori che vogliano e sappiano viverlo.