Feramasco

Dea del Tempo, è forse la più enigmatica tra gli Dèi Cardinali. Fin dall'inizio della Guerra dei Folli è rimasta affascinata dal tempo, ed è convinta che fluisca da Essenza in cicli ripetitivi. Ha partecipato alla Creazione solo per breve tempo, prima di perdere interesse e tornare all'interno della Ruota Immutabile, dalla quale ancora osserva sia il Creato, sia l'evoluzione della Croce di Essenza.

Non è patrona di alcuna razza, ma viene diffusamente adorata tra gli umani, più aperti ai culti diversi da quelli degli Dèi Patroni. Dall'imposizione del Sigillo, e quindi da quando le Razze hanno cominciato a registrare passato e ipotizzare il futuro, la Dea ha cominciato a interessarsi alle loro vicende. Il suo interesse è comunque più accademico che passionale, e non si conoscono suoi interventi diretti nella vita dei mortali, ne suoi servitori o eroi.
I sacerdoti di Feramasco sono benedetti, o maledetti, da una costante visione del passato e del futuro, ma senza la capacità di distinguerli. Anche per questo sono principalmente sacerdoti erranti, restii a collaborare in regimi ordinati. Non esiste pertanto una chiesa centrale, ma monasteri e santuari isolati, spesso amministrati da non sacerdoti.

Come maggiore influenza sulla sfera della Morte, Feramasco ha reso più difficile attingere alla sua energia eterica. In questo modo diventa impossibile per i mortali (e per alcune divinità minori) usare il sesto Ordine della Magia Arcana della Morte. Si specula che in questo modo abbia reso impraticabili i viaggi nel tempo.

Simbolo Sacro

I sacerdoti di Feramasco usano come simbolo sacro il simbolo della Dea, una spirale che si forma da un cerchio, e che si assottiglia man mano che si svolge in senso antiorario. Il simbolo deve essere disegnato su un qualsiasi strumento divinatorio grande almeno quanto il palmo di una mano.

Preparazione del simbolo Sacro:
1° Ordine: 7 minuti
2° Ordine: 10 minuti
3° Ordine: 14 minuti
4° Ordine: 20 minuti
5° Ordine: 30 minuti
6° Ordine: 45 minuti
 

Se il sacerdote vuole, può Preparare il simbolo in un rito con un numero di assistenti pari all'Ordine della preparazione. Gli assistenti devono essere sacerdoti di Feramasco.

 

Pantheon

La Dea non ha un pantheon, e non preclude l'adorazione degli altri Dèi.

Primo Patto Sacro (Morte)

Il devoto di Feramasco deve sempre portare con se almeno uno strumento divinatorio di qualunque natura, ed essere capace di interpretarlo. Lo strumento non è la fonte dei poteri del sacerdote, ma il tramite con il quale la Dea può, se lo desidera, comunicare con il fedele. La cerimonia del Patto richiede un viaggio iniziatico, durante il quale l'aspirante sacerdote segue i segni che ravvisa attorno a sé, o tramite li strumenti divinatori, fino a giungere in un luogo che senta come "designato". Qui dormirà, sperando in un sogno in cui un evento della sua vita futura viene verrà profetizzato attraverso la visione di un evento analogo del suo passato.
Chi stringe il Primo Patto Sacro di Feramasco perde la cognizione dell'immediato passato, che viene spesso percepito come un evento remoto, o che deve ancora avvenire. I sacerdoti di Feramasco possono quindi incontrare una persona per la prima volta e credere che sia un vecchio amico, o convincersi che la incontreranno nuovamente.

Magie del Primo Ordine

Magie del Secondo Ordine

Divinazione Minore del Futuro Certo

Il lanciatore riceve un'indicazione su cosa avverrà in un breve tempo, a partire da una situazione descritta durante la Preparazione. Se la situazione è ipotetica, la magia fornirà un'indicazione sui probabili esiti. L'indicazione è tanto più vaga quanto più il futuro è suscettibile di modifiche da parte del lanciatore, o di chi ascolta l'esito, o di eventi assolutamente casuali (come un tiro di dadi).
Attivazione: 30 secondi di invocazione, impugnando uno scritto con la domanda da porre.
Lancio: 10 secondi di invocazione.

Magie del Terzo Ordine

Magie del Quarto Ordine

Magie del Quinto Ordine

Magie del Sesto Ordine

Secondo Patto Sacro (Morte)

La cerimonia per il secondo Patto Sacro di Feramasco avviene... in una vita precedente. Quando il fedele ha una reale e sincera determinazione di servire maggiormente la Dea, succede che in sogno riveda una sua vita passata, in cui era già stato fedele di Feramasco. Apparentemente nessuno che non sia già stato un fedele della Dea in un momento della storia ha mai il desiderio di divenirlo successivamente. Tradizionalmente, molti sacerdoti celebrano una festa in onore del nuovo Patto.
Una volta stretto il Secondo Patto Sacro di Feramasco il sacerdote perde completamente la cognizione cronologica del passato e per futuro. Questo squilibrio, unito al ricordo di vite passate e a un incontrollato dono profetico, li porta a vivere in uno stato confusionale costante. Il sacerdote può entrare in una casa per la prima volta e ricordare con nostalgia la veglia funebre in onore di uno dei presenti (e viventi) occupanti, o festa di compleanno di un trisavolo quasi dimenticato. Le visioni sono spesso accurate, ma il sacerdote non è mai cosciente di essere portatore di una profezia o di una reminescenza. Spesso un sacerdote si fa accompagnare da uno scriba, che ha il compito di registrare quello che viene detto dal fedele e ricavarne le dovute informazioni.